Una dimora nobiliare nel cuore del Barocco netino
Palazzo Landolina nasce nel cuore del Settecento, in un momento cruciale per la città di Noto, che dopo il devastante terremoto del 1693 venne interamente ricostruita nella sua attuale sede. Il palazzo fu edificato nel 1730 su commissione del marchese Francesco Landolina di Sant’Alfano, esponente di una delle più influenti famiglie aristocratiche siciliane, tra i protagonisti della rinascita urbanistica della città.
Costruito accanto alla nuova Cattedrale, su quella che allora era chiamata Piazza Landolina (oggi Piazza del Municipio), il palazzo rappresentava un segno tangibile del prestigio e della centralità della famiglia Landolina nella vita civile e religiosa della nuova Noto. Fu proprio il padre di Francesco, il marchese Pietro Landolina, a sostenere e favorire lo spostamento dell’abitato sulla collina dell’odierna città, contribuendo in modo decisivo alla sua ricostruzione.
Nel corso dei secoli, Palazzo Landolina ha ospitato personaggi illustri, tra cui Ferdinando II di Borbone e Maria Teresa d’Asburgo, durante un soggiorno in Sicilia nella prima metà dell’Ottocento. Testimonianza di questo passato regale sono le ampie sale di rappresentanza, i raffinati affreschi e lo scenografico scalone monumentale.
